#spotted Artigianato e Palazzo

Dal 12 al 15 maggio si è tenuta la XXII edizione di Artigianato e Palazzo…e noi di Fuga siamo andati a sbirciare!

Ogni anno, a maggio giardino Corsini accoglie una splendida manifestazione legata alla splendida manodopera dei nostri artigiani, che si chiama, per l’appunto: Artigianato e Palazzo.

A noi fiorentini che delle botteghe artigiane portiamo la storia nel taschino questa cosa piace di brutto.

Si tratta di una rassegna che raccoglie artigiani da tutta Italia in una location d’eccellenza, quasi un giardino segreto quello Corsini.

Dal 1620 appartenente all’omonima famiglia, che in origine commissionò all’architetto Gherardo Silvani di realizzare un giardino all’italiana, con viale ornato di statue, siepi geometriche, un piccolo labirinto e addirittura tre limonaie!

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Il giardino è poi cambiato nei secoli, fino ad arrivare ai giorni nostri sotto le direttive della principessa Giorgiana Corsini. Ma una cosa è certa, è un giardino che non ha mai smesso di affascinare e poterlo visitare nelle giornate della mostra è un’opportunità da non lasciarsi scappare.

Camminare tra i suoi vialetti è rilassante e predispone ancor di più l’animo a vedere con calma tutti gli stand dei vari artigiani che portano in mostra il proprio mestiere e il loro modo di reinterpretare e rinnovare la tradizione.

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Folklore siciliano per Antica pasticceria Don Gino, di Bagheria (PA)
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         Sete fluttuanti da Atelier della Lana, Prato.

Tutti di altissimi qualità e interessanti, ma impossibile raccontare di ognuno di loro in questa sede.Per cui abbiamo deciso di fare uno “zoom” su quattro ragazze che ci hanno colpito particolarmente. Tutte e quattro con un interessamento distintivo per i materiali e la storia che racchiudono in se’.

La prima è Elisa Cattani, una ragazza di Sassuolo (MO) .

Frutta e fiori vengono da lei ricreati tramite terracotta e ceramica, cercando di non perdere la naturalezza dell’oggetto ma, anzi, di coglierla e fissarla nel tempo..rendendola immortale.

Un’idea poetica e divertente che permette di indossare il nostro fiore preferito o di decorare il soggiorno o la cucina con dei succosi melograni.

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melograni
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E l’idea di conservare qualcosa nel tempo è fondamentale anche per Crizu, sculture e gioielli ricavati da vecchi libri. La ragazza allo stand mi ha spiegato come ogni pezzo sia unico, non tanto per la tecnica, quanto per l’identità stessa del libro che viene usato e che mantiene la sua storia, la sua personalità.

Il vostro libro preferito sempre con voi anche se piegato in modo tale da non essere più leggibile, ma tanto lo saprete a memoria.

crizu.it

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Kyoko Morita invece, non fa gioielli, ma bellissime borse e portafogli in pelle, in un mix di minimalismo giapponese e tradizione italiana.

Kyoko cuce tutto a mano perché vuole dare agli oggetti esattamente la forma che ha in mente e i punti seguono le sue idee graziose. Una borsa a forma di caramella, chiusure leggerissime, quasi impalpabili e  colori tenui per la sua collezione. E vogliamo parlare del logo? Cip cip.

Il merlo bags

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merlo

Last but not least, la designer di gioielli Lidia Sanna e l’intelligenza estetica delle sue creazioni.

Petali e foglie raccolti ed essiccati per poi essere plastificati e, una volta montati a gioiello, creare delle sfumature di luce meravigliose e tutte da indossare. La vera bellezza è in natura, non abbiamo bisogno di altro…se non di qualcuno che ce lo ricordi.

Per questa artista il rapporto con l’ambiente che la circonda è fondamentale, tanto  che ha deciso di mandare un messaggio e creare lavorando la plastica..si, la plastica, avete capito bene. La plastica dei flaconi di detersivo, degli shampoo. Un modo interessante di riciclare un materiale fin troppo sottovalutato, ma in realtà malleabile e innovativo.

Ne nascono monili leggerissimi e colorati, da portare vicino al cuore.

thyabijoux.com

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thya new

Da segnalare, oltre ai vari eventi collaterali alla mostra, l’iniziativa “Blog and Crafts”, che giunge al terzo anno. Dieci artigiani under 35 e dieci blogger esperti del settore artigianato, cultura e moda in un connubio moderno volto a valorizzare chi sa creare attraverso il lavoro di chi sa comunicare in rete.

blog crafts

Che altro aggiungere? Ci auguriamo di esserci anche noi di Fuga da Firenze il prossimo anno!

Intanto, se volete dare un’ulteriore sbirciata, cliccate qui per il sito ufficiale, dove potrete trovare tutte le info sugli artigiani esposti, i premi assegnati e la storia della rassegna.

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