Yelp – ieri, oggi, domani.

Abbiamo deciso di dedicare un momento di riepilogo e riflessione a Yelp. Ma cos’era e che cos’è Yelp adesso?

Yelp è una piattaforma online a metà tra un sito di recensioni e un vero e proprio social network con amici e commenti, messaggi, “complimenti” da scambiarsi tra utenti. L
a sua particolarità è l’essere very local; infatti ogni città ha la sua pagina dedicata con apposito forum e, fino a qualche mese fa, anche uno o due Community Manager a coordinare gli eventi e il lato più sociale della cosa.
Yelp è stato (ed è ancora) importante qui a Firenze, coinvolgendo tante persone diverse, per età e interessi, ma tutte legate dalla passione per il buon cibo, il buon bere e il buon stare insieme allegramente. Ma quando, a inizio novembre, dalle basi di Yelp USA hanno dato lo stop agli eventi e liquidato i vari manager sparsi per il mondo, anche qui a Firenze siamo rimasti basiti. Abbiamo tutti un po’ pensato: “E ora che succede? Che si fa?” . Abbiamo raccolto tre testimonianze, per capire meglio cosa ha rappresentato Yelp e cosa sarà d’ora in poi.

– Back to the Yelp roots – 

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POV 1

Yelp mi è venuto fuori per caso visitando il blog di uno “Yelper” molto in gamba che è Paolo G, di Milano. Girellavo appunto nel suo blog e sono rimasto colpito dal link alla sua pagina Yelp. “che sarà mai?!?!?” mi sono chiesto, e ho cominciato a esplorare prima la sua pagina appunto, che contiene centinaia e centinaia di recensioni poi foto ecc.. e mi sono chiesto perché condividere così tante impressioni su così tanti posti. Poi ho avuto la fortuna e il piacere di entrare in contatto con due ragazze fantastiche come Fabrizia A. e Kristina G. che hanno risposto alle mie domande e fatto capire certi meccanismi. La curiosità iniziale mi ha fatto cominciare a scrivere e a condividere. Ma ancora ero solo un piccolo satellite che si muoveva si vicino a Firenze .. ma ci girava solo intorno senza mai collidere. Quando però è avvenuta la collisione e scattata anche la passione. Questo è successo grazie a due persone fondamentali: la prima è Silvia, che è stata il mio lasciapassare nella Yelplife fiorentina oltre ad essere la fantastica compagna di avventura qual è.. e ovviamente a Kristina G., che mi ha accolto nella community.

POV 2

Da maniaca di social quale sono, tengo sempre gli occhi aperti sulle nuove piattaforme e gioisco di curiosità non appena vedo un piccolo nuovo logo colorato spuntare all’orizzonte. Quello di Yelp è rosso splendente e ha catturato subito il mio sguardo. L’ho da prima studiato, giusto qualche giorno, poi, vedendo che anche un’amica l’aveva scaricato e lo stava già usando, mi son decisa a provare questa nuova frontiera del social misto a recensioni. E il connubio mi è piaciuto tantissimo fin da subito. L’adrenalina che prende nello scrivere pareri (meglio ancora se poi verranno letti da taaaanta gente) unita all’approvazione, ai consigli e ai commenti che ricevi l’ho trovata una figata, ma poi ho capito che Yelp era molto altro di più…

POV 3

Sono arrivata su Yelp come chiunque io conosca… per passaparola! Finisce che un amico ti scrive di aver conosciuto questa piattaforma ‘ganza’ da un altro suo amico, e… in un attimo stai arredando il tunnel a colpi di forchetta!
Ma che dico, a colpi di mostre, merende, giardini, supermercati, il lattaio all’angolo, l’area cani dove porti il tuo amico a quattro zampe…
Venivi accolto da un team di benvenuto di tutto rispetto, con migliaia di input da ogni lato, gente estranea che ti contattava da ogni lato FELICISSIMA di conoscerti e coinvolgerti… vuoi fare una recensione? Belle le tue recensioni! Fantastiche le tue foto!
Devo ammettere che inizialmente ho avuto paura di aver preso contatti per errore con un’organizzazione motivazionale, tipo ex alcolisti anonimi… poi mi sono resa conto che tutti qui dentro erano perfettamente amichevoli anche col bicchiere, e conoscendo i miei nuovi amici da evento ad evento, ho capito che erano semplicemente tutti molto entusiasti.

– Arredando il tunnel – 

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POV 1

Yelp era un gruppo di persone molto eterogeneo ma con la stessa passione. Quella per il buon cibo e il buon vino unita allo sharing di tutto quello che poteva essere un valore aggiunto per gli altri. #Nonsolofood è un motto che tante volte ci siamo proposti.. infatti le esperienze che abbiamo fatto non erano esclusivamente culinarie.. ma anche culturali. Le community manager si sono sempre spese in questo senso trasferendo su ogni yelper un forte senso di appartenenza alla community e soprattutto gratificando chi scrive e chi partecipa non solo con l’elite (lo status maximus che ti permetteva di poter essere selezionato per gli eventi più esclusivi.. come le presetazioni dei locali.. circa una volta al mese) . Un evento alla settimana come minimo. Uno stimolo continuo a scrivere.. partecipare.. postare.. fare check-in nei luoghi per diventare Re. Si perché era anche un gioco.. ! Più check-in facevi nei posti e più zone della città potevi conquistare così da diventarne prima Barone.. poi RE!

POV 2

Ricordo ancora il primo evento a cui partecipai. L’imbarazzo di ritrovarsi da sola in mezzo a venti sconosciuti durò veramente poco, lasciando spazio ai sorrisi e alle chiacchiere leggere di persone davvero alla mano e super carine fin da subito. Questa sensazione è stata una costante di tutta la mia esperienza “yelpica”; un’accoglienza sempre cordiale, avvolgente come un abbraccio, nonostante fossimo un gruppo di persone diversissime tra loro per età, interessi, modi di fare. Ad unirci c’era il cibo, questo è vero (chi non aspira a rimpinzarsi schifosamente, sfruttando eventi e presentazioni?), ma non solo; ci siamo fatti tante domeniche al museo, l’indimenticabile Castello di Sammezzano, workshop di gioielleria…perché l’idea alla base di Yelp è ‘condividere ciò che è bello e potrebbe far piacere anche ad altri’, all’interno di una comunità virtuale e non. Soprattutto non, perché Yelp vive(va) grazie alle persone che ne fanno parte.

POV 3

E del resto, come dargli torto? Fantasmagorico serraglio di ogni tipologia di fauna, con persone quindi provenienti da ogni ambiente, ed un kaleidoscopio di nuove esperienze da provare. Per me, il paradiso.
C’era sempre qualcosa da fare, da imparare, da scoprire, c’era sempre qualcuno di nuovo da conoscere… un po’ per il mio temperamento, un po’ per il momento in cui sono entrata in contatto con l’app, Yelp in brevissimo tempo è diventata la mia nuova droga.

– Sono i migliori che se ne vanno –

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POV 1

C’era una volta.. Yelp.

Si purtroppo si. Ed è con grande dispiacere che lo dico. Non potete immaginare il dolore che ho provato alla notizia della chiusura delle community in Europa. A parte il dispiacere per le persone che vi lavoravano,circa due per ognuna delle città più grandi di Europa, ma soprattutto perché è finita la favola.. il finale non è stato proprio un “vissero felici e contenti”. Arrabbiato. Si perché ci ho creduto tanto.. e ci ho fatto credere pure tante persone. Non era un sito di recensioni,non c’erano punti trip collettive e l’applicazione faceva piuttosto cagare però c’era dell’altro. C’erano le persone vive e vegete che amavano la propria città.. quelle che amavano scrivere e descrivere le proprie esperienze per condividerle con gli altri: c’era la community.  La sua forza erano le persone che collaboravano tutte insieme.. e ora che non c’è più uno spirito guida.. una organizzazione.. una competizione sana a fare e scrivere.. a cosa serve?!? Ai posteri l’ardua sentenza.. ma cari americani.. secondo me avete fatto una grossa cazzata.

POV 2

Una mail di congedo che ancora adesso, se ci ripenso, mi fa male al cuore. E’ stato bello ma ora ciao, Yelp finisce qui. Mi ricordo che rilessi il testo almeno tre volte, giusto per esser sicura di aver capito bene, e sperai in uno scherzo di cattivo gusto, anche se il primo aprile era già passato da sei mesi. Poi realizzai: fine di tutti quelli eventi festosi, della gioia di essere invitata a una presentazione elité, del sentirsi parte di una community meravigliosa…perché ok le persone, ma sfasciandone il contesto qualcosa cambia eccome, e a voglia a dire “ci vediamo lo stesso, continuiamo lo stesso”. La cosa brutta è che la forza di Yelp era proprio il suo lato umano, perché sapevi che quelle persone dietro lo schermo le  conoscevi, ci avevi mangiato insieme almeno una volta e le avresti riviste dopo qualche giorno.. e ora,invece, nulla è più così sicuro. Per non parlare poi del lavoro svolto dalle CM, che si son sempre adoperate al meglio, spesso viziandoci a colpi di gadgets fighissimi e inviti galattici. Che amarezza a ripensarci.

POV 3

Si entrava perché qualcuno ti portava ad un evento, e si finiva per farsi degli amici.
A Firenze la community era forte e consolidata, una vera e propria compagnia. Quando ho saputo che era stata smantellata, a colpi di machete nei nostri cuori, la struttura europea, e quindi quella fiorentina, la prima sensazione è stata di estrema delusione.
Certo, qualche recensione la facciamo anche adesso e per vedersi, ci vediamo lo stesso… ma avere qualcuno che si occupava di trovare nuove esperienze da proporci, e fissava delle date ogni settimana era avere una marcia in più. Tutti si tenevano liberi, non c’era piscina, cena con i colleghi, impegno familiare che tenesse!
E’ stato un po’ come lasciarsi, o venire licenziati in tronco. Non si fa così con gli amici! Estrema. Delusione.

– Post Atomic Yelp Firenze –

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POV 1

Ad oggi mi sento così.. un po’ sperso in questo marasma di app e siti che ti propongono cose simili.. ma nessun ti offre la possibilità di fare parte di qualcosa di più grande e vivo come ha fatto Yelp. Ci siamo conosciuti.. abbiamo giocato a cose improponibili.. a volte ci siamo sporcati la faccia con i trucchi.. altre abbiamo creato ricette gourmet.. altre ancora ci siamo improvvisati in cacce al tesoro dentro librerie.. altre ancora abbiamo impastato e cucinato.. Una volta siamo andati a fare un aperitivo in pigiama. Qui il #senonsonomattinoncisivogliono aveva un senso. Insomma.. ci siamo divertiti da pazzi a serate dove si tornava semplicemente bambini.. e si univa la voglia si scoprire a quella di stare insieme.

POV 2

Il sito è praticamente andato. La app ancora presenta qualche barlume di vitalità, qualche presenza umana registrabile. Ma è normale che la voglia di tutta Europa nello scrivere recensioni sia calata vertiginosamente ed è un grandissimo peccato, perché Yelp, oltre ad essere fighissimo come ho già scritto otto volte, era veramente utile. Sì, perché ti fidavi di chi scriveva e quindi anche di che cosa scriveva. Ma nulla, è ora di guardare avanti portandoci dietro il buono di questa esperienza, di questa “epoca yelpica” che ha segnato  l’inizio di grandi amicizie – che non finiranno certo per questo-  e ha dato tanti buoni spunti per il futuro, soprattutto in una città come Firenze che è sempre in gran fermento. E chissà, che presto non ne vengan fuori delle belle…

POV 3

Anatomia della decadenza.
Ho visto volare distrattamente covoni di fieno sull’app di Yelp Firenze.
Certo, non è più animata e contribuita come qualche mese fa, dove ogni giorni uno yelper si alzava e sapeva di dover digitare più veloce dei suoi ‘colleghi’ per pubblicare la propria recensione per prima.
Possiamo dire che non sia più animata, ecco.
E Firenze? Firenze è sempre la solita, con i suoi locali nuovi, le mostre e le idee che vanno cercate, animati dalle solite persone con tanta voglia di fare.
La città è sempre la solita, le persone sono sempre belle e luminose, l’applicazione… quella ha decisamente perso colpi, non c’è che dire.
Peccato, era proprio una bella realtà, fatta a pezzi in due secondi, e malapena salutando.

2 Comments

  1. L’ha ribloggato su Con lo zucchero nelle taschee ha commentato:

    Sono arrivata su Yelp come chiunque io conosca… per passaparola! Finisce che un amico ti scrive di aver conosciuto questa piattaforma ‘ganza’ da un altro suo amico, e… in un attimo stai arredando il tunnel a colpi di forchetta!
    Ma che dico, a colpi di mostre, merende, giardini, supermercati, il lattaio all’angolo, l’area cani dove porti il tuo amico a quattro zampe…
    Venivi accolto da un team di benvenuto di tutto rispetto, con migliaia di input da ogni lato, gente estranea che ti contattava da ogni lato FELICISSIMA di conoscerti e coinvolgerti… vuoi fare una recensione? Belle le tue recensioni! Fantastiche le tue foto!
    Devo ammettere che inizialmente ho avuto paura di aver preso contatti per errore con un’organizzazione motivazionale, tipo ex alcolisti anonimi… poi mi sono resa conto che tutti qui dentro erano perfettamente amichevoli anche col bicchiere, e conoscendo i miei nuovi amici da evento ad evento, ho capito che erano semplicemente tutti molto entusiasti.

    POV 3 😏☀

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