Tra Magi e Befane, eccovi il 6 Gennaio

E anche quest’anno è arrivato il giorno in cui ci tocca disfare gli alberi, recuperare i Babbo Natalini appesi giù dai balconi, finire le scorte di panettone e alzarsi dal divano per prepararci al ritorno alla vita “normale” perché sì, l’Epifania le feste le porta davvero via.

Ma cosa si fa a Firenze per festeggiare questa ricorrenza? A Roma ci sono le famose befane, quelle di Piazza Navona su tutte, a Napoli il mercatino di giocattoli e dolciumi, a Cagliari una competizione di presepi…a Firenze invece si riporta tutto in una dimensione più vicina alla tradizione cristiana.

Infatti l’Epifania, 12 giorni dopo Natale, ricorda la rivelazione della nascita di Gesù Cristo ai tre Magi, a rappresentanza della manifestazione (epifania, dal verbo greco “epifaino”> “rendersi manifesto”) di Gesù tra gli uomini.

Ed è per questo che tra i fiorentini si svolge la Cavalcata dei Magi; un corteo rievocativo con costumi storici che partirà alle 14.00 da Piazza Pitti, per arrivare alle 15.00 in Piazza Duomo alla presenza del Cardinale Betori.

Protagonisti assoluti, ovviamente i tre Re Magi e i loro esotici vestiti, come se Firenze a Gennaio non fosse già abbastanza variopinta e pittoresca tra Pitti Uomo e compagnia bella!

Organizzatore del corteo è l’Opera di Santa Maria del Fiore che, da vent’anni a questa parte –  dal 1997, in occasione dei festeggiamenti per i 700 anni dalla fondazione della Cattedrale -ha voluto recuperare un’antica tradizione di epoca medicea.

Nel 1447 il primo corteo, di carattere fortemente religioso e capitanato dai massimi esponenti della famiglia Medici. Ma con la cacciata di quest’ultimi, nel 1494, l’iniziativa fu liquidata.

Diciamocelo, i fiorentini non vedevano l’ora di abbozzarla con quella buffonata. Ma rieccoci ai giorni nostri.

magi-firenze
foto tratta da La Nazione

Corteo o no, il legame tra questa festa e la città di Firenze è sempre stato forte nei secoli. Negli Uffizi troviamo opere del Beato Angelico, di Leonardo, di Botticelli e del Lippi (solo per citarne alcuni) a rappresentare il viaggio dei Magi verso la grotta di Betlemme.

Via via dai Magi si è passati alle Befane, e in molti hanno provato a spiegare questo strano passaggio.

Un certo Manni sostiene che le Befane altro non sono che i volti trasfigurati degli stranieri re Magi e che i dolciumi che le vecchine donano ai bambini, sono gli stessi doni che i Magi offrirono a Gesù Bambino. Michelangelo Buonarroti, il giovane,  prova a collocare la befana tra le Fate di Fiesole che le consentirono di stare con loro a patto che facesse paura ai bambini.
A Firenze c’era anche una certa famiglia degli Epifani, detta volgarmente de’ Befani, che portava sullo stemma una testa dei Magi. Coincidenza? Noi non crediamo.

Usanza già dal 1400 era quella di esporre sulle facciate dei palazzi e fuori dalle finestre degli orribili fantocci illuminati rappresentanti i Magi o delle vecchie grinzose.

Grazie a Dio siamo nati secoli dopo e ci siamo evitati questa specie di Halloween nostrano. Intanto nei quartieri più popolari (Santa Croce, San Frediano e Santo Spirito) brigate di ragazzotti se ne andavano in giro con un fantoccio impagliato – la Befana – facendo un gran casino con trombe e chitarre. Usanza, questa, in voga fino all’inizio del secolo scorso.

Quindi festeggiate come più vi piace: maschere, sfilate, caramelle, carbone, fantocci, trombe squillanti,corone da re o rughe da vecchia… s’è capito che a Firenze un si butta via nulla! 😉

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