God save the wine, and the wine save our memory

Firenze è sempre pronta per un nuovo e spumeggiante evento!

Pitti? Certo! Party? Eccome. Vino e tavola? Le nostre manifestazioni preferite!

Se poche settimane fa God Save The Wine era incorniciato dal panorama della Terrazza Brunelleschi, un nuovo appuntamento è con i vini delle migliori cantine ed una cucina d’eccellenza è subito alle porte. Come dicevamo, ciò che preferiamo.

E tutte le date le trovate cliccando sul loro sito, ma nel frattempo, siete già stati ad uno di questi eventi?

Una serie di incontri che nasconde dietro di sé una vera e propria community di personalità legate all’enogastronomia, alla cultura e al territorio.

Importantissimo promotore è Andrea Gori, dalla famosissima Trattoria Burde, una personalità multi sfaccettata che del vino ha fatto la sua arte e si impegna a trasmetterla con passione.

La parola chiave quindi è proprio questa: passione.


Una cultura del vino che va riscuotendo sempre più successo, rispolverando uno dei nostri più grandi punti di forza.

Subito prima dell’estate avevamo seguito lo stesso Gori in delle lezioni di avvicinamento al vino presso la nuova rampante Eataly, che non si fa mancare manifestazioni di ogni genere, chiamando in causa chef, grandi marchi o importanti cause come quella del Meyer o in aiuto di Amatrice.


Apprendiamo così che le radici più antiche della nostra vita emotiva affondano nel senso dell’olfatto, cioè nel lobo olfattivo, nessun altro senso ha una così potente forza suggestiva; la capacità di evocare antichi ricordi con un ampio riverbero emotivo, di liberare l’immaginazione alle molteplici associazioni, di catturare gli odori fissandoli in modo indelebile nella nostra memoria, creando una sorta di banca dati emozionale non accessibile alla mente razionale.

L’organo che giustifica questa azione è il sistema limbico, una struttura cerebrale complessa che è preposta alla percezione degli odori ed all’immagazzinamento delle emozioni.

Più penetriamo nel mistero degli odori e più comprendiamo come i vini non siano semplici prodotti, ma combinazioni di più note, riproducibili in semplici formule. Perché vibrano di natura propria e le essenze di cui sono composti contengono tracce di altri elementi; l’anima, lo spirito e il corpo, che entrano in risonanza con noi diventando parte integrante di noi stessi. Questo rapporto così intimo quanto magico viene ben descritto dalle parole di Paracelso: ” La magia ha il potere di sperimentare e decifrare cose che sono inaccessibili per la ragione umana. Perché la magia è una grande saggezza segreta, nello stesso modo in cui la ragione è una grande follia pubblica“.

Scoperta e riscoperta quindi di quelle che sono proprio le nostre radici, italiane e toscane, e qualcosa che indubbiamente ci unisce trasversalmente. Un bel viaggio.

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